La nostra filosofia

Il testo inizia qui. Puoi cliccare e iniziare a scrivere. Sed ut perspiciatis unde omnis iste natus error sit voluptatem accusantium doloremque laudantium totam rem aperiam eaque ipsa quae ab illo inventore veritatis et quasi architecto beatae vitae dicta sunt explicabo nemo enim ipsam voluptatem.

I nostri servizi

Primo servizio

Clicca qui e inizia a scrivere. Unde omnis iste natus error sit voluptatem accusantium doloremque laudantium totam.

Secondo servizio

Clicca qui e inizia a scrivere. Iste natus error sit voluptatem accusantium doloremque laudantium totam rem aperiam.

Terzo servizio

Clicca qui e inizia a scrivere. Sed ut perspiciatis unde omnis iste natus error sit voluptatem accusantium doloremque.

Chi siamo

Il testo inizia qui. Puoi cliccare e iniziare a scrivere. Unde omnis iste natus error sit voluptatem accusantium doloremque laudantium totam rem aperiam eaque ipsa quae ab illo inventore veritatis et.

Sed ut perspiciatis unde omnis iste natus error sit voluptatem accusantium doloremque laudantium totam rem aperiam eaque ipsa quae ab illo inventore veritatis et quasi architecto beatae vitae dicta sunt explicabo nemo enim ipsam voluptatem quia voluptas sit aspernatur aut odit aut fugit sed quia consequuntur magni dolores eos qui ratione voluptatem sequi nesciunt neque.

 

Butera - Gela - Niscemi

Butera: tra castelli, vigneti e orizzonti di mare

Nel cuore della Sicilia meridionale, Butera domina il paesaggio con la sua anima antica e il suo sguardo aperto sul Golfo di Gela. È una terra che unisce mare e collina, storia e natura, silenzi rurali e luce mediterranea.

Castelli e memoria nobiliare

Il Castello di Falconara, affacciato sul mare, è uno dei simboli più suggestivi del territorio: una residenza storica che racconta secoli di vicende aristocratiche e di dominio sul paesaggio costiero. L'antico centro abitato, con le sue chiese, le scalinate e i vicoli panoramici, conserva l'impronta di una "terra di re e principi", dove la pietra dialoga con il vento.

Vigneti e campagne

L'entroterra di Butera è un mosaico di vigneti ordinati, uliveti e campi coltivati che disegnano un paesaggio agricolo di grande armonia. I vini locali, espressione di un terroir generoso e soleggiato, rappresentano un potenziale attrattore enogastronomico di primo livello. Le campagne, con i loro profumi di erbe mediterranee e la luce intensa che scolpisce le colline, sono un patrimonio identitario da valorizzare con agriturismi, percorsi rurali e turismo lento.

Le spiagge e la fragilità costiera

La Marina di Butera offre chilometri di sabbia dorata e fondali dolci, ideali per famiglie e amanti del mare aperto. Tuttavia, come in molte aree costiere mediterranee, alcuni tratti risultano soggetti a fenomeni di erosione costiera, in particolare nella zona di contrada Desusino. L'avanzamento del mare è una criticità nota in diversi contesti litoranei e richiede soluzioni tecniche basate su studi scientifici, valutazioni ambientali e pianificazione integrata.

La proposta di un grande porto turistico

In questo quadro si inserisce l'idea – da sottoporre a rigorosi studi di fattibilità ambientale, economica e urbanistica – di un porto turistico di ampia capacità (fino a 3.000 posti barca o oltre). Un'infrastruttura di tale portata potrebbe, in linea teorica:

contribuire alla protezione di tratti costieri fragili, se progettata con criteri ingegneristici compatibili e previa Valutazione di Impatto Ambientale;

creare un indotto significativo in termini di occupazione diretta e servizi (cantieristica, manutenzione, hospitality, ristorazione, charter);

attrarre diportisti internazionali e grandi yacht, in un segmento di mercato ad alta capacità di spesa;

stimolare la nascita di un borgo marinaro turistico pianificato, sicuro e integrato nel paesaggio.

È fondamentale precisare che ogni progetto di tale dimensione richiederebbe:

studi indipendenti su correnti, sedimentazione e dinamiche costiere;

pieno rispetto delle normative italiane ed europee;

coinvolgimento della comunità e delle autorità competenti;

garanzie di sostenibilità ambientale e paesaggistica.

L'obiettivo non sarebbe una speculazione, ma una rigenerazione strategica, capace di trasformare Butera in un polo di eccellenza del turismo nautico mediterraneo, valorizzando le sue risorse senza comprometterle.

Una visione ambiziosa ma radicata

Butera possiede elementi rari:

posizione geografica centrale nel Mediterraneo;

ampi spazi costieri;

patrimonio storico e rurale;

cultura dell'ospitalità.

La sfida è integrare mare, vigneti, castelli e servizi di alto livello in un modello coerente e sostenibile. Non si tratta di imitare altre realtà, ma di costruire una identità mediterranea moderna, fondata su qualità, sicurezza, ambiente e sviluppo responsabile.

Butera: Castles, Vineyards, and a Maritime Vision

In southern Sicily, Butera rises above the landscape with its historic charm and sweeping views over the Golfo di Gela. It is a land where sea and hills coexist, where aristocratic history meets Mediterranean nature.

Castles and noble heritage

The Castello di Falconara, overlooking the sea, embodies centuries of noble tradition and architectural beauty. The historic center, with its churches and panoramic streets, preserves the dignity of a land once associated with aristocratic lineage.

Vineyards and countryside

Butera's countryside is shaped by vineyards, olive groves, and cultivated fields. Local wines reflect a generous, sunlit terroir and hold strong potential for high-level wine tourism. The rural landscape invites agritourism, slow travel, and experiential hospitality.

Beaches and coastal vulnerability

Marina di Butera offers long stretches of golden sand and gentle seabeds. However, as in many Mediterranean coastal areas, certain sections – particularly near Contrada Desusino – face coastal erosion. Any long-term response must rely on scientific studies, environmental assessments, and integrated planning.

The concept of a major marina

Within this context emerges the proposal – subject to rigorous environmental, economic, and technical feasibility studies – of a large-scale marina (up to or beyond 3,000 berths). If properly designed and authorized, such infrastructure could potentially:

contribute to coastal protection strategies;

generate significant employment and service industries;

attract international yacht owners and high-spending nautical tourism;

support the development of a well-planned, secure, and integrated maritime district.

Any project of this scale would require:

independent coastal engineering studies;

full compliance with Italian and EU regulations;

transparent community involvement;

strict environmental sustainability guarantees.

The purpose would not be speculative expansion, but strategic regeneration aimed at positioning Butera as a high-quality Mediterranean nautical hub.

A balanced ambition

Butera holds key assets:

central Mediterranean positioning;

extensive coastline;

historical and rural heritage;

authentic hospitality culture.

The challenge is to integrate beaches, vineyards, castles, and premium maritime services into a coherent and sustainable development model. Not imitation, but the creation of a modern Mediterranean identity grounded in quality, safety, environment, and responsible growth

.

Gela: passato, presente e futuro tra archeologia, mare e una visione di rinascita

1) Passato: una città nata sul mare (689–688 a.C.) e diventata potenza del Mediterraneo

Gela è una delle grandi capitali storiche della Sicilia antica: le fonti storiche e divulgative riportano la sua fondazione in età greca tra 689 e 688 a.C. da coloni provenienti da Rodi e Creta, e la sua rapida ascesa tra VII e VI secolo a.C.

Questa origine "marittima" non è un dettaglio: spiega perché Gela sia, per natura, una città di costa e di scambi.

Il patrimonio archeologico è vasto e stratificato: l'area del Parco Archeologico di Gela e i principali siti raccontano una storia che va dalla preistoria fino al medioevo, con tracce della polis greca, delle fortificazioni e dei luoghi sacri.

2) Un simbolo unico: i lingotti di "oricalco" e il Museo del Mare

Nel mare di Gela sono stati rinvenuti lingotti identificati come oricalco (una lega a base di rame e zinco, simile all'ottone), provenienti da un relitto databile alla prima metà del VI secolo a.C., secondo quanto riportato dalla Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana.

La letteratura scientifica e divulgativa collega spesso l'"oricalco" anche all'immaginario classico: Platone, nel Crizia, cita l'oricalco nel racconto di Atlantide; questo resta un riferimento culturale e simbolico, non una prova "storica" di Atlantide.

In prospettiva di valorizzazione culturale, un Museo del Mare pienamente funzionante e centrato su questi reperti (insieme ad altri ritrovamenti subacquei) può diventare un attrattore internazionale: un "pezzo unico" capace di mettere Gela sulle rotte del turismo culturale di qualità.

3) Presente: rigenerare i luoghi simbolo e ricucire città, spiagge e archeologia

Qui entra la parte decisiva: Gela può trasformare la propria identità costiera in un progetto moderno, concreto e misurabile, basato su rigenerazione urbana, mare fruibile e archeologia "viva".

A) Pontile Sbarcatoio: da memoria a icona del futuro

Il Pontile Sbarcatoio è un simbolo forte (anche per la memoria storica del territorio) e negli ultimi anni il dibattito pubblico si è intrecciato con progetti e finanziamenti legati alla sua sorte (demolizione/gestione).

Una visione ambiziosa (e legittima) è puntare a una ricostruzione/rigenerazione in chiave contemporanea: non "solo un'opera", ma un landmark che diventi passeggiata sul mare, punto panoramico, spazio per eventi e simbolo di rinascita costiera.

B) Lido "La Conchiglia": ritorno di un luogo identitario

Anche "La Conchiglia" è entrata nel perimetro di progetti finanziati e discussi in relazione a demolizioni e riassetto.

Una strategia coerente con il turismo moderno è la ricostruzione/riqualificazione come lido contemporaneo, sicuro, accessibile, con standard ambientali e servizi di qualità.

TFN

C) Lungomare e spiagge: continuità urbana "dal Club Nautico alla zona industriale"

L'idea di una rigenerazione lunga e continua del waterfront (spiagge, accessi, parcheggi ordinati, servizi, dune e pulizia, illuminazione, sicurezza) ha una logica potente: ricucire la città con il suo mare e trasformare chilometri di costa in una "destinazione".

Qui il punto chiave è la qualità: lidi, spazi pubblici, percorsi pedonali e ciclabili, aree di sosta ben progettate (anche semplici, come i posteggi in terra battuta, se ordinati e gestiti) e soprattutto una governance costante su manutenzione e decoro.

D) Il fiume Gela e l'idea di un "porto fluviale"

La rigenerazione del sistema costiero può includere anche una visione sul fiume Gela: dove tecnicamente e ambientalmente possibile, l'idea di una fruizione "fluviale" (per piccole imbarcazioni, sport, turismo lento, percorsi naturalistici) richiederebbe studi, autorizzazioni, e compatibilità idrauliche. Qui la parola d'ordine è: progetto serio, dati, e sostenibilità.

E) Parco archeologico e siti: investimenti, tutela e fruizione

Il Parco Archeologico di Gela esiste come istituzione regionale e racconta la centralità storica della città.

La leva del futuro è farlo diventare un grande "motore" di visita: itinerari, segnaletica, aperture, eventi culturali, tecnologie digitali. Anche l'attrazione di investimenti privati (da tutto il mondo) è possibile, purché incardinata in modelli trasparenti e compatibili con vincoli e tutela.

4) Futuro: porto container, lavoro e connessioni — tra ambizione e realtà progettuale

A) Il "Porto Container Lindioi Antonio Fasulo": una proposta ad altissima ambizione

Esiste una proposta progettuale, promossa da soggetti privati/associativi, che descrive un futuro porto container a Gela denominato "Porto Lindioi Antonio Fasulo", con capacità dichiarata oltre 10 milioni di TEU/anno.

Interporto Gela Aps

Qui è essenziale essere corretti e "blindati":

queste cifre e questa visione vanno intese come obiettivo dichiarato dai promotori, non come dato già approvato o realizzato;

una simile infrastruttura richiederebbe iter complessi: pianificazione, valutazioni ambientali, autorizzazioni, connessioni ferroviarie/stradali, sostenibilità e compatibilità territoriale.

Detto questo, l'idea di fondo (Gela come hub logistico nel Mediterraneo) è coerente con la geografia: al centro delle rotte tra Suez e Gibilterra. La sfida, però, è farla diventare tecnicamente credibile e istituzionalmente sostenibile.

B) Connessioni strategiche e grandi opere

Il collegamento ideale con reti nazionali ed europee (TEN-T, ferrovie, autostrade) è un prerequisito per qualsiasi hub portuale. La narrazione di "connessione" con grandi opere nazionali (come il Ponte sullo Stretto) rientra in una visione di sistema: va trattata come scenario politico-infrastrutturale, non come certezza operativa.

C) Lavoro: obiettivo massimo, promesse zero

Quando si parla di "centinaia di migliaia di posti di lavoro", è fondamentale restare nel perimetro prudente: l'occupazione generata dipende da modelli, volumi reali, automazione, filiere, e soprattutto dalla fattibilità. Il modo serio di dirlo è: un progetto portuale e logistico di scala potrebbe generare indotto e nuova occupazione, ma ogni stima va legata a studi indipendenti e pubblici.

5) Hotel Mediterraneo e waterfront: la leva dei privati, con regole chiare

La rivalutazione di asset privati sul lungomare (come l'Hotel Mediterraneo, se oggetto di iniziative private) può diventare un acceleratore: ma serve una cornice pubblica chiara su standard urbanistici, qualità architettonica, accessibilità e coerenza con l'identità costiera.

Sintesi: Gela può diventare un modello mediterraneo

Passato: una polis nata sul mare nel 689–688 a.C., con un patrimonio archeologico enorme.

Presente: rigenerare pontile, lido, lungomare, spiagge, fiume e parco archeologico come sistema unico. 

Futuro: cultura (Museo del Mare e oricalco) + turismo di qualità + logistica moderna (se e solo se fattibile e autorizzata) come nuova economia.

Gela: past, present, and future — archaeology, the sea, and a renaissance vision

1) Past: a maritime city founded in 689–688 BC

Gela is one of the major ancient centers of Sicily. Multiple authoritative references place its Greek foundation around 689–688 BC, by settlers from Rhodes and Crete, followed by rapid growth in the Archaic period.

Its maritime origin is central: Gela was born as a coastal trading city, shaped by the sea.

Its archaeological heritage is extensive, and the Archaeological Park of Gela (a regional institution) highlights a long timeline from prehistoric phases to the Greek city and later centuries.

2) A distinctive symbol: "orichalcum" ingots and a Sea Museum vision

Off the coast of Gela, archaeologists recovered ingots identified as orichalcum—a copper-zinc alloy comparable to brass—linked to a shipwreck dating to the first half of the 6th century BC, as described by Sicily's Soprintendenza del Mare.

Orichalcum also carries strong cultural symbolism: Plato mentions it in the Critias in connection with Atlantis; this is a classical reference that inspires storytelling, not a historical proof of Atlantis.

A fully operational Sea Museum showcasing these finds (together with underwater archaeological material) could become an international attraction—one of the most recognizable "signature experiences" for Gela.

3) Present: rebuilding landmark places and reconnecting city, beaches, and heritage

A) Pontile Sbarcatoio: from memory to future icon

The Pontile Sbarcatoio has been at the center of public debate and projects involving funding and decisions (including demolition-related plans).

A strong civic vision is to pursue reconstruction/regeneration in a modern form: a sea promenade, viewpoint, event space, and symbol of a renewed waterfront.

B) "La Conchiglia": restoring a coastal identity point

"La Conchiglia" has similarly been referenced in the context of funded demolition and coastal reorganization plans.

A future-oriented strategy would be rebuilding/upgrading it into a high-quality, safe, accessible beach facility aligned with modern environmental standards.

TFN

C) A continuous waterfront: from the nautical club area toward the wider coastal system

Regenerating the seafront—beach access, services, cleanliness, safety, organized parking areas, walking/cycling routes—can turn kilometers of coastline into a true destination and reconnect Gela with its sea.

D) The Gela river and a "river-port" concept

Where technically and environmentally feasible, enhancing the river area for small-boat use, sports, and slow tourism would require studies, permits, and hydraulic compatibility. The principle is: serious planning, data, and sustainability.

E) Archaeological park and sites: protection plus world-class visitor experience

The Archaeological Park exists as a regional framework and confirms Gela's historical importance. 

The future lever is to transform heritage into a high-quality visitor system: routes, signage, opening schedules, cultural programming, and digital tools—while any private investment must be transparent and fully compatible with protection rules.

parchiarcheologici.regione.sicilia.it

4) Future: container port ambition, jobs, and connectivity — with realism

A) "Porto Container Lindioi Antonio Fasulo": a highly ambitious proposal

A privately promoted proposal describes a future container hub in Gela ("Porto Lindioi Antonio Fasulo") with declared capacity above 10 million TEU/year. 

Interporto Gela Aps +2

Legally and factually, this must be framed correctly:

these figures are promoters' stated goals, not an approved or built reality;

such a project would require complex planning, environmental approvals, and transport connections.

Still, the strategic idea—Gela as a central Mediterranean logistics node—aligns with geography. The challenge is making it technically and institutionally viable.

B) Strategic links and large infrastructure scenarios

Connections to national and EU corridors are prerequisites for any hub. References to broader national megaprojects belong to scenario planning, not operational certainty.

C) Jobs: high potential, but only with verified studies

Any job-creation estimate must be tied to independent, published feasibility studies. The correct claim is: a large logistics hub could generate new employment and economic spillovers, depending on real volumes, automation, and supply chains.

5) Private assets on the seafront: opportunity with clear rules

The revaluation of private seafront assets (e.g., hotels and hospitality structures) can accelerate renewal—provided planning rules ensure architectural quality, accessibility, and coherence with the coastal identity.

Clicca qui e inizia a scrivere. Voluptatem quia voluptas sit aspernatur aut odit aut fugit sed quia consequuntur.

Orsola Larini

Ufficio Manager

Ordina i nostri servizi

Il testo inizia qui. Puoi cliccare e iniziare a scrivere. Sed ut perspiciatis unde omnis iste natus error sit voluptatem accusantium doloremque laudantium totam rem aperiam eaque ipsa quae ab illo inventore veritatis et quasi.